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    <title>disoccupatiorganizzati</title>
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    <description>lotta per il lavoro</description>
    <lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 09:32:53 +0000</lastBuildDate>
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      <title>disoccupatiorganizzati</title>
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      <title>IN MEMORIA DI CARLO GIULIANI</title>
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      <description>IN MEMORIA DI CARLO GIULIANINel Luglio 2001 Carlo Giuliani veniva assassinato per mano di un carabiniere durante le gloriose giornate di mobilitazione contro il G8 di Genova. A distanza di 9 anni è dovere di tutti gli antifascisti, anticapitalisti e le forze democratiche ricordare ancora questo giovane compagno per non dissolvere la memoria del suo sacrificio, del suo martirio e del suo assassinio per mantenere viva la rabbia e l’indignazione contro gli omicidi di Stato ai danni di tanti giovani compagni/e.A distanza di 9 anni di Carlo rimane la memoria, le nitide immagini delle nefandezze commesse dalle forze dell’ordine alla Diaz e durante le manifestazioni di quei giorni d’ estate. A distanza di 9 anni rimangono impresse nella mente i nomi e cognomi, le facce degli esecutori e mandanti di quella “ macelleria messicana “, nomi, cognomi e facce degli stessi uomini e donne che oggi tramano disegni massonici di uno Stato trasversale, affarista e criminale, apparati Istituzionali intrecciati alla magistratura corrotta, all’imprenditoria mafiosa, all’eversione dei servizi segreti deviati per uno stato da “ ordine e disciplina “. gli stessi uomini e donne che oggi licenziano e reprimono lavoratori e precari, disoccupati e famiglie disagiate. Gli stessi uomini e donne che oggi privano lavoratori, preacri e disoccupati di beneficiare di un reddito, di un lavoro, di una vita dignitosa.Carlo non deve essere un’ icona ed un simbolo da sfruttare e speculare, Carlo deve essere un nome che associato ai tanti giovani compagni per dare continuità alla nostra rabbia, alla nostra indignazione, per dare continuità ad una lotta di resistenza per smascherare il vero volto fascista, autoritario e repressivo di questo Governo e dei tanti nostalgici delle filosofie razziste e razziali, dei tanti nostalgici del Duce e del fascismo.Il Coordinamento di Lotta x il Lavoro 2 anni fa ha intitolato il suo centro sociale a Carlo Giuliani, alla presenza del padre Giuliano durante una iniziativa di commemorazione. Oggi lo vogliamo ancora ricordare attraverso queste poche righe di contributo ed attraverso la nostra la lotta quotidiana per migliorare le condizioni di tanti proletari napoletani.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVOROCentro sociale- CARLO GIULIANIVia Cesare Rosaroll, 48- Napoli</description>
      <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 15:39:20 +0000</pubDate>
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      <title>Al fianco degli operai della Fiat-Pomigliano</title>
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      <description>Al fianco degli operai della Fiat-Pomigliano. Per rilanciare la lotta unitaria tra operai, precari e disoccupatiStamattina i precari Bros del Coordinamento di lotta x il Lavoro hanno partecipato al presidio di lotta e testimonianza degli operai della Fiat di Pomigliano aderenti al sindacato Cobas. Un presidio svoltosi dinanzi al Palazzo degli industriali per ribadire ancora una volta il no al Piano Marchionne. Il “ piano Marchionne “, ricordiamo, cancella e stravolge totalmente le conquiste dello Statuto dei lavoratori, con turni massacranti, restringe i margini dei più elementari diritti come quello della malattia e della pausa mensa. Ma soprattutto la nostra presenza al presidio, oltre all’ atto solidale, era anche un momento di rilanciare l’ unità tra tutti i segmenti operai e lavoratori colpiti dalla crisi, ora di maggior necessità ed importanza per resistere e fronteggiare l’attacco del Governo Berlusconi, degli enti Locali e dell’intera classe padronale. Oggi riteniamo che l’esperienza dei Precari Bros, dei disoccupati, può essere un riferimento strategico sul piano delle lotta unitarie, come lo testimoniano le iniziative dei Movimenti di lotta unitari di Napoli e provincia/Precari Bros organizzati, per alzare il livello di contrattazione e rivendicazione.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVOROCentro sociale- CARLO GIULIANI</description>
      <pubDate>Wed, 14 Jul 2010 13:04:03 +0000</pubDate>
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      <title>AL FIANCO DEI LAVORATORI DI POMIGLIANO</title>
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      <description>Stamattina presso lo stabilimento Fiat di pomigliano, sta avvenendo il Referendum sull&amp;#039;accordo tra Marchionne e le parti sociali per il rilancio produttivo dell&amp;#039;azienda. Al di là di questa farsa sull&amp;#039;espressione dei lavoratori sull&amp;#039;accordo, possiamo tranquillamente affermare che l&amp;#039;accordo ed il Piano Marchionne è un netto peggioramento delle condizioni fisiche e salariali dei lavoratori. Pomigliano sarà un laboratorio sperimentale su modelli lavorativi e violazione dell&amp;#039;articolo 18 sui diritti dei lavoratori e le regolamentazioni sui turni lavorativi e le tutele sindacali. I sindacati Confederali, tranne la Fiom, hanno ceduto all&amp;#039; ennesimo ricatto della classe padronale, Marchionne ha dinuovo dettato le sue condizioni e le sue piattaforme. Noi come precari e disoccupati ci schieriamo nettamente al fianco degli operai di Pomigliano e di tutta la Fiat, affinchè possano attraverso la lotta e le iniziative all&amp;#039;interno della fabbrica, rigettare questo accordo Killer per le nefaste conseguenze alle condizioni immediate e future per la classe operaia.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVOROcentro sociale- CARLO GIULIANI  Your vote:</description>
      <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:55:01 +0000</pubDate>
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      <title>giunta caldoro. giunta Killer</title>
      <link>http://lnx.disoccupatiorganizzati.org/modules/weblog/details.php?blog_id=224</link>
      <description>GIUNTA CALDORO. GIUNTA KILLER DELLE POLITICHE SOCIALIÈ sempre più palese ed evidente che la nuova Giunta Regionale, la Giunta Caldoro è in netta continuità con le linee politiche del Governo Centrale, il “ Governo del Fare “… una macelleria sociale delle fasce deboli. Ormai sempre più evidente, nonostante le balle raccontate in campagna elettorale della svolta e dello sviluppo, che questa Giunta vuole porre rimedio alla crisi economica prendendo di mira tutte le politiche di sostegno economico rivolte alle famiglie meno abbienti, ai precari, ai cassintegrati. Dopo l’attacco al progetto Bros, ecco un’ altra delibera tagliola che penalizza le famiglie campane: la cancellazione immediata dell’erogazione del Reddito di cittadinanza. Una misura che per 4 anni ha permesso 18 mila famiglie delle province campane di poter usufruire di un sostegno al reddito di 350 euro. Una miseria, certo, rispetto al caro-vita ed alle precarie condizioni economiche delle famiglie napoletane, ma comunque una somma che permetteva di sostenere piccole spese quotidiane, come del resto le 596 euro mensili ai 4000 precari Bros, che ancora oggi sono in bilico e vivono una situazione complessa. Definire le politiche sociali, l’assistenza sanitaria, i servizi alla persone e tutte le forme di sostegno economico, uno spreco ed una spesa insostenibile per le casse regionali, allora vorremmo capire come vengono definiti tutti i finanziamenti somministrati alle imprese che battono casse e scappano con le loro imprese in terre più fertili per lo sfruttamento di manodopera. Oramai l’attacco ai proletari, alle famiglie ed agli operai è frontale ed aperto da parte di questo Governo e di questa Giunta. È nostro dovere e compito come movimenti di difendere  resistere a questi attacchi, difendere le vertenze conquistate in questi anni, non dobbiamo cedere allo scoraggiamento, alla repressione ed ai ricatti di questa classe politica dirigente. Mettiamoli in condizioni di essere in difficoltà di fronte alla resistenza delle masse e della rabbia proletaria. Mettiamoli in condizioni di cedere alle nostre richieste ed alle nostre esigenze, di difendere la nostra dignità e riscatto sociale.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVOROCentro sociale- CARLO GIULIANI</description>
      <pubDate>Sat, 12 Jun 2010 20:01:05 +0000</pubDate>
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      <title>I PRECARI BROS INVADONO L’ HOTEL VESUVIO !</title>
      <link>http://lnx.disoccupatiorganizzati.org/modules/weblog/details.php?blog_id=223</link>
      <description>I PRECARI BROS INVADONO L’ HOTEL VESUVIO !nel pomeriggio di oggi circa 2000 precari Bros organizzati, aderenti ai movimenti di lotta di Napoli e provincia hanno invaso l’ingresso dell’ Hotel Vesuvio in via Partenope, dove era convocata una kermesse del Popolo delle libertà. Alla kermesse erano presenti tra gli altri Caldoro, Casentino, Tagliatatela, Gasparri. Fuori dall’ ingesso dell’ Hotel, il consigliere comunale Renzullo mostrava tutto il suo essere fascista nel coordinare ed invocare le forze dell’ordine per sgomberare il presidio dei precari , nel nome di uno svolgimento tranquillo dell’ iniziativa governativa. Alla presenza della macchina repressiva che contava circa 350 tra polizia e carabinieri, i precari non hanno arretrato di un solo centimetro, ottenendo tra l’altro un incontro con l’assessore Tagliatatela ed il coordinatore e sottosegretario all’economia Nicola Casentino. Ai due rappresentanti Istituzionali abbiamo evidenziato e ribadito la questione della continuità retributiva che sta vivendo una fase confusa e pericolosa, dove l’ assessore Nappi non ha ancora chiarito quali saranno e come avverranno le modalità di riscossione della prossima mensilità,  che è stata finanziata dai fondi europei. Dunque non è ancora chiara la questione della riscossione se dovrà avvenire come anticipo delle attività di orientamento ed aggiornamento formativo, come recita la delibera approvata in Giunta regionale, oppure l’erogazione avverrà a ciclo compiuto delle attività formative. Comunque resta la pericolosità che tali fondi ed erogazioni sono legate alla formula delle attività, formule che stanno riportando ed aggravando grossi ritardi e tensioni sulle garanzie delle prossime mensilità. Resta nostro dovere, come movimenti, come precari e come rappresentanti del disagio sociale mantenere alto il conflitto sociale e della lotta, senza nessun timore o arretramento di fronte alla macchina repressiva ed alle intimidazioni che la Questura sotto l’indicazione della classe politica dirigente, cerca di fermare ed arrestare la nostra lottaMOVIMENTI DI LOTTA DI NAPOLI E PROVINCIA</description>
      <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 19:34:51 +0000</pubDate>
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      <title>delibera Bros - Giunta regionale</title>
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      <description>NAPOLI (28 maggio) - Manifestazione di disoccupati davanti alla sede dell&amp;#039;Inps di via Galileo Ferraris a Napoli. Si tratta di aderenti a sigle di senza lavoro che hanno partecipato al progetto Bros. I manifestanti hanno lasciato la sede alle 15 di oggi. I disoccupati, un migliaio circa, che si sono radunati in piazza Mancini, hanno bloccato a lungo il traffico, con pesanti ripercussioni nella zona orientale della città. I passeggeri di pullmann provenienti da Salerno e dii alcuni autobus urbani sono scesi dai mezzi, rimasti bloccati. Alcuni manifestanti sono saliti sul tetto dell&amp;#039; edificio dell&amp;#039; Inps. I disoccupati, che sono stati impegnati nel progetto Bros (budget individuali per il reinserimento occupazionale e sociale), avviato nel 2009, chiedono garanzie sull&amp;#039; erogazione dell&amp;#039; assegno mensile e la finalizzazione del progetto con l&amp;#039; impiego nella raccolta differenziata dei rifiuti e nella protezione dell&amp;#039; ambiente. Nei giorni scorsi le violente proteste dei disoccupati hanno portato ad alcuni arresti, perquisizioni e denunce da parte delle forze dell&amp;#039; ordine, contestate dai manifestanti.La Giunta regionale della Campania, su proposta dell&amp;#039; assessore al Lavoro Severino Nappi ha stanziato con una delibera 3 milioni di euro «per lo svolgimento di ulteriori attività di orientamento professionale funzionali all&amp;#039; inserimento nel mercato del lavoro dei destinatari del Progetto Bros». «Le attività di Bros - annuncia la giunta regionale - verranno svolte esclusivamente facendo ricorso alla rete formativa interna regionale». «Il nuovo Governo regionale ha ritenuto di assicurare la prosecuzione di queste attività - afferma la Giunta in un comunicato - in attesa di dare corpo ad una riforma complessiva delle politiche attive del lavoro, funzionale a sostituire l&amp;#039;attuale sistema di mero sostegno al reddito con percorsi, da realizzare anche d&amp;#039;intesa con le imprese, diretti all&amp;#039;effettivo inserimento al lavoro». L&amp;#039; assessore Nappi chiederà al Ministero del Lavoro di convocare il tavolo istituzionale «per una ricognizione dell&amp;#039; efficienza del Progetto Bros e di elaborazione di un nuovo sistema».</description>
      <pubDate>Fri, 28 May 2010 18:47:24 +0000</pubDate>
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      <title>comunicato consiglio regionale</title>
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      <description>LA LOTTA PER IL LAVORO NON CONCEDE NESSUNA TREGUA ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE REGIONALE.La giornata d’insediamento del nuovo Consiglio Regionale della Campania è stata un’altra occasione di mobilitazione e di protesta da parte dei Movimenti Unitari di Lotta per il Lavoro.Nei giorni scorsi, per ostacolare il crescente protagonismo dei movimenti di lotta, la Questura ha tentato di impedire i vari cortei annunciati adducendo, tra l’altro, a fantomatiche contrapposizioni tra vari movimenti. E’ evidente che gli apparati repressivi lavorano alla divisione ed alla contrapposizione tra i disoccupati e i precari in lotta per cui, anche alla luce della giornata odierna di mobilitazione, cogliamo l’occasione per ribadire, ancora una volta, che, per quanto ci riguarda, non esistono contrapposizioni con altri precari ma solo una diversità di impostazione con altre interpretazioni delle Vertenze che mai devono dare adito alla Questura ed alle Istituzioni di speculare ai danni degli obiettivi comuni delle lotte.Naturalmente, come Movimenti Unitari di Lotta, rispondiamo, esclusivamente, della nostra pratica la quale è tutta impegnata verso l’affermazione della garanzia salariale e, successivamente, occupazionale per tutti i precari della platea Bros.La manifestazione di oggi.Il corteo che abbiamo animato ha dimostrato, con intelligenza, di non accettare i divieti della Questura ed ha portato la protesta fino a sotto il palazzo del Consiglio Regionale, raggirando ed eludendo l’ assetto antisommossa che blindava i varchi d’ ingresso, dove abbiamo strappato un Incontro con il nuovo Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano, con il Consigliere Regionale PD Corrado Gabriele, con un Consigliere dell’Mpa Angelo Marino e con il Consigliere del Pdl, Alessandra Mussolini, i quali hanno dato appuntamento alle nostre rappresentanze il 19 maggio, proclamazione della GiuntaAbbiamo ribadito a questi interlocutori la nostra forte indisponibilità ad ogni possibile stop all’erogazione del sussidio e la necessità che la nuova Amministrazione Regionale, in sintonia con gli altri Enti e con il Governo Nazionale, inizi una seria programmazione verso la creazione di veri posti di lavoro stabili particolarmente nel settore ambientale e della tutela del territorio.Le risposte che abbiamo ricevuto, non sono state di chiusura politica, anzi abbiamo percepito una sensibilizzazione verso le istanze che abbiamo rappresentato con un impegno, da parte degli esponenti istituzionali ad agire, da subito, verso il Ministero del Lavoro.Certamente, come Movimenti Unitari di Lotta, continueremo a vigilare, già dai prossimi giorni, ed a lottare affinché non siano ulteriormente toccati i livelli di sopravvivenza dei precari Bros.Nel corso dell’Incontro, assieme alla nostra delegazione, hanno preso la parola i delegati dell’Associazione Oss i quali hanno rilanciato la battaglia per l’occupazione nell’importante settore della Sanità e i compagni del Presidio di Lotta di Chiaiano/Marano i quali hanno chiesto all’amministrazione regionale un impegno al controllo di ciò che viene scaricato nella discarica a partire da un nuovo ruolo dell’Arpac la quale è palesemente inadeguata a svolgere una corretta e trasparente funzione in questo settore.In definitiva ci sembra che la lotta organizzata ed intelligente – in questa giornata – ha segnato un nuovo passo in avanti verso l’obiettivo comune della conquista della garanzia del reddito e della futura stabilizzazione occupazionale. Ringraziamo, quindi, tutti i precari scesi in piazza oggi e diamo appuntamento alle prossime iniziative di mobilitazione collettiva.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO- centro sociale CARLO GIULIANI- OSS IN LOTTA - UNIONE DISOCCUPATI NAPOLETANI- MOVIMENTO DI LOTTA  CENTRO STORICO- SEDILE DI PORTO- EURO DISOCCUPATI NAPOLETANI-- MOVIMENTO DISOCCUPATI X IL LAVORO- MOVIMENTO CORSISTI ACERRAMOVIMENTO IN LOTTA X IL LAVORO- UNIONE DISOCCUPATI ORGANIZZATI- - SINDACATO LAVORATORI IN LOTTA- MOVIMENTO DISOCCUPATI SCAMPIA- MOVIMENTO DI LOTTA PONTENUOVO-</description>
      <pubDate>Wed, 12 May 2010 17:52:59 +0000</pubDate>
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      <title>sugli incidenti a s.lucia</title>
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      <description>Ai compagni della Rete Anticapitalista:è veramente sconcertante il vostro comunicato.Vogliamo essere chiari per cui evitiamo giri di parole inutili è veniamo al sodo con l’auspicio di interrompere questa catena di insulti e falsità le quali se sono tollerabili quando sono espresse anonimamente non possono esserlo quando, questi insulti e bugie, sono firmati da sigle politiche come nel caso del vostro comunicato postato su Indymedia il giorno 9 maggio 2010.Nel vostro scritto vi esprimete circa la dinamica dei fatti accaduti sotto Palazzo Santa Lucia, venerdì scorso, e criticate un presunto comportamento dei Movimenti Unitari i quali non si sarebbero uniti ai precari di Banchi Nuovi nella loro modalità di comportamento di piazza. Anzi ci accusate che avremmo – di fatto – aiutato la polizia nel reprimere i precari.Intendiamo rispondervi punto per punto:•	Nella giornata di Venerdì i Movimenti Unitari, dopo aver fatto un riuscito corteo per le strade della città, erano in attesa di un incontro, già accordato nei giorni scorsi, con i responsabili dell’ufficio di presidenza della Regione Campania. Un appuntamento importante che – come chiunque sano di mente capisce - non ci è stato regalato da nessuno ma è il frutto di una settimana di mobilitazioni articolate in tutta la città. Mobilitazioni che non sono fatti virtuali ma sono concrete iniziative di lotta che costano, ai precari tutti, tempo, energie ed espongono tutti noi ad una costante repressione da parte degli apparati repressivi dello stato. Per cui è stato triste assistere all’arrivo di circa 100 disoccupati, dietro lo striscione di Banchi Nuovi, i quali, si sono comportati in maniera fortemente arrogante nei confronti della piazza senza né concordare e né informare preventivamente i nostri responsabili di ciò che intendevano fare in uno spazio in cui erano ferme circa 700 persone dietro i nostri striscioni.•	I responsabili di Banchi Nuovi dovrebbero sapere che le forme di lotta e l’atteggiamento nei confronti della polizia lo scegliamo autonomamente e certamente non siamo disposti ad offrire il pretesto per far massacrare i disoccupati in una condizione di piazza sfavorevole ed esposta a mille rischi. I responsabili di Banchi Nuovi (..se sono tali e se non interpretano gli avvenimenti di piazza per farsi una inutile pubblicità) dovrebbero sapere che se siamo in attesa di formare una delegazione per un incontro importante ai fini della Vertenza non possiamo far sfumare il tutto per il capriccio infantile e politicamente improduttivo di qualche soggetto che si sta dimostrando incapace di offrire al movimento una prospettiva vera di orientamento politico, di lotta e di organizzazione unitaria.•	Se poi – come è successo – i responsabili di Banchi Nuovi cercano il parapiglia a tutti i costi (…per far saltare l’incontro) allora tutto ciò è scandalosamente sbagliato e non favorisce né l’avanzamento della Vertenza, né incalza le istituzioni alle loro responsabilità e né aiuta un possibile processo di una più vasta unità tra le sigle dei disoccupati.A QUESTO PUNTO CI SIAMO LIMITATI, IN UNA DIFFICILE SITUAZIONE CHE SI ERA DETERMINATA, HA GARANTIRE L’INCOLUMITA’ DEI DISOCCUPATI ED ABBIAMO CHIESTO CHE L’INCONTRO NON SALTASSE PER NESSUN MOTIVO.INOLTRE QUANDO LA NOSTRA DELEGAZIONE E’ STATA AUTORIZZATA AD ENTRARE NEL PALAZZO PER L’INCONTRO ABBIAMO CHIESTO, AD ALCUNI RESPONSABILI DI BANCHI NUOVI, SE QUALCHE LORO DELEGATO VOLEVA, COMUNQUE, FAR PARTE DELLA DELEGAZIONE.Questa nostra offerta è stata respinta sdegnosamente e alcune donne iscritte a Banchi Nuovi hanno offeso, con insulti e parolacce schifose anche per chi le pronuncia, alcuni nostri compagni i quali non hanno, in alcun modo, reagito. Questa la cronaca dei fatti su cui possono testimoniare anche alcuni fotoreporter indipendenti presenti sul posto i quali, come è noto, vantano cordiali rapporti sia con i Movimenti Unitari e sia con Banchi Nuovi. A questo punto, però, vogliamo ribadire ai compagni della Rete Anticapitalista, e lo facciamo per la stima che abbiamo di qualche compagno di questa Rete, che i Movimenti Unitari di Lotta per i lavoro non si sono mai sottratti al confronto ed alla battaglia politica in città.Anzi dobbiamo registrare che, più volte, a partire dalla manifestazione contro la repressione del 5 dicembre scorso (quella partita da Materdei all’indomani dello sgombero della Schipa Occupata e che costituì una forte risposta al clima di intimidazione di fascisti e polizia in quei mesi) che la Rete Anticapitalista ha sempre boicottato le iniziative di cui siamo promotori e su cui abbiamo sempre auspicato il massimo di convergenze unitarie. Stesso copione è stato replicato il Primo Maggio scorso contro l’appuntamento di Chiaiano ritenuto un corteo di “ambientalisti” mentre gli “autentici anticapitalisti” stavano altrove. Eppure – pur non condividendo alcune modalità di costruzione politica – abbiamo partecipato con nostre delegazioni al corteo del 12 dicembre, del 25 aprile e del 1 maggio a piazza Mancini dimostrando la chiara volontà di mantenere aperto un canale di comunicazione tra compagni ed attivisti dei movimenti sociali di questa città.Altra cosa è l’assemblea indetta da Banchi Nuovi assieme ad un gruppo di disoccupati di Taranto per il prossimo 21 giugno. Questa assemblea, a cui auguriamo la miglior riuscita possibile, è convocata su un testo d’indizione che – al di là delle chiacchiere propagandistiche – demolisce radicalmente il percorso di lotta che i precari Bros hanno intrapreso in questi lunghi anni che stanno alle nostre spalle. Un percorso che – nonostante limiti e parzialità oggettive – ha portato, in una congiuntura politica segnata da una grave crisi economica, un primo risultato per circa 4000 disoccupati. Una tappa da superare e migliorare, fino alla conquista della stabilità occupazionale ed al raggiungimento di un Contratto Collettivo per tutti precari, come ci sforziamo di fare con le nostre quotidiane iniziative. Non possiamo, quindi, partecipare ad una assemblea che sputa sulle lotte attuali dei disoccupati e che propone una confusa ed indefinita battaglia per il salario garantito scordandosi che quando a Napoli e nelle altre città si sono sviluppate lotte e mobilitazioni attorno all’obiettivo del reddito/salario garantito molti di quelli che si ritroveranno il 21 a Mezzocannone erano ipercritici (come al solito!) verso l’allora Rete per il Reddito.Un ultima cosa a proposito dell’unità dei precari. Da più di due anni và avanti una unità tra la stragrande maggioranza dei movimenti dei disoccupati di Napoli e provincia. Abbiamo discusso e continuiamo a discutere tra noi di tutti i passaggi delle Vertenze (compresa quella che recentemente ha strappato alla Provincia di Napoli migliaia di occasioni di Orientamento di cui stanno beneficiando anche chi, spudoratamente, aveva sempre dichiarato di non interessarsi a tale questione) e andiamo avanti costruendo le iniziative che di volta in volta si rendono necessarie. Eppure i Movimenti Unitari raccolgono compagni che, nel recente passato, erano stati tra loro fortemente polemici e che oggi, dopo una serena chiarificazione pubblica, stanno sperimentando un rapporto politico (ed anche personale) che non può far che bene allo sviluppo dei movimenti di lotta. Di fronte a questa positiva dinamica i dirigenti di Banchi Nuovi hanno rifiutato (fin dalle prime riunioni) qualsiasi unità continuando nella loro opera di divisione e di mistificazione delle lotte altrui. Del resto come si può avviare un ulteriore processo unitario di fronte a comportamenti schizzati ed inspiegabili come quelli avvenuti sotto Palazzo Santa Lucia? E come si può favorire una unità, che superi le incomprensioni attuali, se la Rete Anticapitalista si candida, puntualmente, a fare da padre putativo ai dirigenti di Banchi Nuovi esponendosi al rischio di figuracce quando parla di fatti che o non si conoscono o si distorcono per alimentare, pretestuosamente, la polemica politica con i Movimenti Unitari di Lotta?</description>
      <pubDate>Mon, 10 May 2010 18:38:54 +0000</pubDate>
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      <title>incontro regione</title>
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      <description>Comunicato stampaI MOVIMENTI UNITARI IN PRESSING SU CALDORO PER TUTELARE LE CONDIZIONI DEI 4000 PRECARI BROSStamattina i movimenti unitari di Napoli e provincia si sono mobilitati in corteo fino alla Regione Campania a S. Lucia. Giunti al palazzo si sono verificati momenti di tensioni e scontri con le forze dell’ordine,dove alcuni tra disoccupati e precari sono stati feriti e ricorsi alle cure del pronto soccorso, dove attualmente un nostro aderente è ricoverato all’ospedale Cardarelli per contusioni al cranio. Scontri causati dagli atteggiamenti  delle Istituzioni che stanno mostrando una debolezza politica come sintomo di incapacità di dare risposte alle esigenze dei precari e disoccupati, provocando malessere e malcontento. L’accanimento repressivo di stamattina, ingiustificabile ed intollerabile della Questura di Napoli, visto che già era stato concordato l’incontro con il Capo di gabinetto del presidente Caldoro e la segreteria del presidente.L’incontro con il capo di gabinetto del presidente Caldoro si è svolto in un clima teso e rovente, dove abbiamo ribadito ancora una volta la nostra posizione, che non venga interrotta per nessun motivo o ragione la continuità retributiva e si discuta al più presto di un piano occupazionale per la stabilizzazione dei precari Bros.Il capo di gabinetto ha espresso la posizione di Caldoro, il quale convocherà una riunione tra Regione Campania e sindacati confederali dove le OO.SS  dovranno firmare l’intesa elaborata dall’ Arlas e presentata il 24 febbraio, dove  si convaliderà  l’incrocio tra domanda ed offerta per avviare i percorsi occupazionali secondo i termini dell’agenzia sociale e Formatemp. Questa intesa e convalida permetterebbe , al prossimo Tavolo politico, al Ministero del Lavoro di sbloccare i fondi. A termine dell’incontro abbiamo sollecitato ed evidenziato il momento emergenziale e critico che la platea Bros sta vivendo a causa dello spettro dell’interruzione retributiva, al di là dell’esito delle riunioni calendarizzate dalla Regione Campania , Caldoro dovrà fare ogni sforzo possibile e trovare una soluzione all’emergenza fondi per i 4000 precari BrosAnnunciamo intanto una massiccia mobilitazione in occasione della prima seduta del Consiglio Regionale, mercoledì 12 maggio al consiglio regionale al centro direzionale.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVORO- centro sociale CARLO GIULIANI- OSS IN LOTTA - UNIONE DISOCCUPATI NAPOLETANI- MOVIMENTO DI LOTTA  CENTRO STORICO-EURO DISOCCUPATI NAPOLETANI- - MOVIMENTO DISOCCUPATI X IL LAVORO- MOVIMENTO IN LOTTA X IL LAVORO- UNIONE DISOCCUPATI ORGANIZZATI- -SINDACATO LAVORATORI IN LOTTA- MOVIMENTO DISOCCUPATI SCAMPIA- MOVIMENTO CORSISTI ACERRA-MOVIMENTO DI LOTTA PONTENUOVO- SEDILE DI PORTO</description>
      <pubDate>Fri, 07 May 2010 17:23:02 +0000</pubDate>
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      <title>LA DIGOS IRROMPE NELLA CASA DI ALCUNI PRECARI BROS</title>
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      <description>Comunicato stampa 4/05LA DIGOS IRROMPE NELLA CASA DI ALCUNI PRECARI BROSStamattina all’alba un gruppo di agenti della Digos hanno fatto irruzione nelle case di alcuni precari Bros aderenti al Coordinamento di Lotta x il Lavoro, prelevandoli e trasportati in Questura cercando, con tentativi estorsivi ed ingannevoli, di rendere una confessione su presunti raid che le cronache dei giornali hanno riportato in questi giorni. Questo meschino tentativo intimidatorio ha un unico scopo, quello di scoraggiare e demoralizzare gli attivisti dei movimenti organizzati ha placare la loro rabbia e determinazione rispetto alla fase critica e di immobilismo nell’assenza di risposte da parte delle Istituzioni Locali e Governo rispetto alla grave vicenda del progetto Bros, dove ancora oggi, dopo il fallimento del Tavolo del 29 Aprile, non ci sono ancora risposte per un piano occupazionale di fronte all’emergenza del dramma occupazionale.Oggi, questo ennesimo atteggiamento intimidatorio e repressivo della Questura di Napoli è un tentativo di mascherare i loro scheletri nell’armadio, anzi i prosciutti estorti e ripartiti tra alcuni elementi che dovrebbero garantire la sicurezza e la pace sociale.COORDINAMENTO DI LOTTA X IL LAVOROCentro sociale- CARLO GIULIANI</description>
      <pubDate>Tue, 04 May 2010 16:48:24 +0000</pubDate>
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