2010/05/10
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sugli incidenti a s.lucia
Scritto da: admin (6:38 pm)
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Ai compagni della Rete Anticapitalista: è veramente sconcertante il vostro comunicato. Vogliamo essere chiari per cui evitiamo giri di parole inutili è veniamo al sodo con l’auspicio di interrompere questa catena di insulti e falsità le quali se sono tollerabili quando sono espresse anonimamente non possono esserlo quando, questi insulti e bugie, sono firmati da sigle politiche come nel caso del vostro comunicato postato su Indymedia il giorno 9 maggio 2010. Nel vostro scritto vi esprimete circa la dinamica dei fatti accaduti sotto Palazzo Santa Lucia, venerdì scorso, e criticate un presunto comportamento dei Movimenti Unitari i quali non si sarebbero uniti ai precari di Banchi Nuovi nella loro modalità di comportamento di piazza. Anzi ci accusate che avremmo – di fatto – aiutato la polizia nel reprimere i precari. Intendiamo rispondervi punto per punto: • Nella giornata di Venerdì i Movimenti Unitari, dopo aver fatto un riuscito corteo per le strade della città, erano in attesa di un incontro, già accordato nei giorni scorsi, con i responsabili dell’ufficio di presidenza della Regione Campania. Un appuntamento importante che – come chiunque sano di mente capisce - non ci è stato regalato da nessuno ma è il frutto di una settimana di mobilitazioni articolate in tutta la città. Mobilitazioni che non sono fatti virtuali ma sono concrete iniziative di lotta che costano, ai precari tutti, tempo, energie ed espongono tutti noi ad una costante repressione da parte degli apparati repressivi dello stato. Per cui è stato triste assistere all’arrivo di circa 100 disoccupati, dietro lo striscione di Banchi Nuovi, i quali, si sono comportati in maniera fortemente arrogante nei confronti della piazza senza né concordare e né informare preventivamente i nostri responsabili di ciò che intendevano fare in uno spazio in cui erano ferme circa 700 persone dietro i nostri striscioni. • I responsabili di Banchi Nuovi dovrebbero sapere che le forme di lotta e l’atteggiamento nei confronti della polizia lo scegliamo autonomamente e certamente non siamo disposti ad offrire il pretesto per far massacrare i disoccupati in una condizione di piazza sfavorevole ed esposta a mille rischi. I responsabili di Banchi Nuovi (..se sono tali e se non interpretano gli avvenimenti di piazza per farsi una inutile pubblicità) dovrebbero sapere che se siamo in attesa di formare una delegazione per un incontro importante ai fini della Vertenza non possiamo far sfumare il tutto per il capriccio infantile e politicamente improduttivo di qualche soggetto che si sta dimostrando incapace di offrire al movimento una prospettiva vera di orientamento politico, di lotta e di organizzazione unitaria. • Se poi – come è successo – i responsabili di Banchi Nuovi cercano il parapiglia a tutti i costi (…per far saltare l’incontro) allora tutto ciò è scandalosamente sbagliato e non favorisce né l’avanzamento della Vertenza, né incalza le istituzioni alle loro responsabilità e né aiuta un possibile processo di una più vasta unità tra le sigle dei disoccupati. A QUESTO PUNTO CI SIAMO LIMITATI, IN UNA DIFFICILE SITUAZIONE CHE SI ERA DETERMINATA, HA GARANTIRE L’INCOLUMITA’ DEI DISOCCUPATI ED ABBIAMO CHIESTO CHE L’INCONTRO NON SALTASSE PER NESSUN MOTIVO. INOLTRE QUANDO LA NOSTRA DELEGAZIONE E’ STATA AUTORIZZATA AD ENTRARE NEL PALAZZO PER L’INCONTRO ABBIAMO CHIESTO, AD ALCUNI RESPONSABILI DI BANCHI NUOVI, SE QUALCHE LORO DELEGATO VOLEVA, COMUNQUE, FAR PARTE DELLA DELEGAZIONE. Questa nostra offerta è stata respinta sdegnosamente e alcune donne iscritte a Banchi Nuovi hanno offeso, con insulti e parolacce schifose anche per chi le pronuncia, alcuni nostri compagni i quali non hanno, in alcun modo, reagito. Questa la cronaca dei fatti su cui possono testimoniare anche alcuni fotoreporter indipendenti presenti sul posto i quali, come è noto, vantano cordiali rapporti sia con i Movimenti Unitari e sia con Banchi Nuovi. A questo punto, però, vogliamo ribadire ai compagni della Rete Anticapitalista, e lo facciamo per la stima che abbiamo di qualche compagno di questa Rete, che i Movimenti Unitari di Lotta per i lavoro non si sono mai sottratti al confronto ed alla battaglia politica in città. Anzi dobbiamo registrare che, più volte, a partire dalla manifestazione contro la repressione del 5 dicembre scorso (quella partita da Materdei all’indomani dello sgombero della Schipa Occupata e che costituì una forte risposta al clima di intimidazione di fascisti e polizia in quei mesi) che la Rete Anticapitalista ha sempre boicottato le iniziative di cui siamo promotori e su cui abbiamo sempre auspicato il massimo di convergenze unitarie. Stesso copione è stato replicato il Primo Maggio scorso contro l’appuntamento di Chiaiano ritenuto un corteo di “ambientalisti” mentre gli “autentici anticapitalisti” stavano altrove. Eppure – pur non condividendo alcune modalità di costruzione politica – abbiamo partecipato con nostre delegazioni al corteo del 12 dicembre, del 25 aprile e del 1 maggio a piazza Mancini dimostrando la chiara volontà di mantenere aperto un canale di comunicazione tra compagni ed attivisti dei movimenti sociali di questa città. Altra cosa è l’assemblea indetta da Banchi Nuovi assieme ad un gruppo di disoccupati di Taranto per il prossimo 21 giugno. Questa assemblea, a cui auguriamo la miglior riuscita possibile, è convocata su un testo d’indizione che – al di là delle chiacchiere propagandistiche – demolisce radicalmente il percorso di lotta che i precari Bros hanno intrapreso in questi lunghi anni che stanno alle nostre spalle. Un percorso che – nonostante limiti e parzialità oggettive – ha portato, in una congiuntura politica segnata da una grave crisi economica, un primo risultato per circa 4000 disoccupati. Una tappa da superare e migliorare, fino alla conquista della stabilità occupazionale ed al raggiungimento di un Contratto Collettivo per tutti precari, come ci sforziamo di fare con le nostre quotidiane iniziative. Non possiamo, quindi, partecipare ad una assemblea che sputa sulle lotte attuali dei disoccupati e che propone una confusa ed indefinita battaglia per il salario garantito scordandosi che quando a Napoli e nelle altre città si sono sviluppate lotte e mobilitazioni attorno all’obiettivo del reddito/salario garantito molti di quelli che si ritroveranno il 21 a Mezzocannone erano ipercritici (come al solito!) verso l’allora Rete per il Reddito. Un ultima cosa a proposito dell’unità dei precari. Da più di due anni và avanti una unità tra la stragrande maggioranza dei movimenti dei disoccupati di Napoli e provincia. Abbiamo discusso e continuiamo a discutere tra noi di tutti i passaggi delle Vertenze (compresa quella che recentemente ha strappato alla Provincia di Napoli migliaia di occasioni di Orientamento di cui stanno beneficiando anche chi, spudoratamente, aveva sempre dichiarato di non interessarsi a tale questione) e andiamo avanti costruendo le iniziative che di volta in volta si rendono necessarie. Eppure i Movimenti Unitari raccolgono compagni che, nel recente passato, erano stati tra loro fortemente polemici e che oggi, dopo una serena chiarificazione pubblica, stanno sperimentando un rapporto politico (ed anche personale) che non può far che bene allo sviluppo dei movimenti di lotta. Di fronte a questa positiva dinamica i dirigenti di Banchi Nuovi hanno rifiutato (fin dalle prime riunioni) qualsiasi unità continuando nella loro opera di divisione e di mistificazione delle lotte altrui. Del resto come si può avviare un ulteriore processo unitario di fronte a comportamenti schizzati ed inspiegabili come quelli avvenuti sotto Palazzo Santa Lucia? E come si può favorire una unità, che superi le incomprensioni attuali, se la Rete Anticapitalista si candida, puntualmente, a fare da padre putativo ai dirigenti di Banchi Nuovi esponendosi al rischio di figuracce quando parla di fatti che o non si conoscono o si distorcono per alimentare, pretestuosamente, la polemica politica con i Movimenti Unitari di Lotta? |
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